Alessandra Trevisan Alessandra Trevisan è PhD in Italianistica all’Università Ca’ Foscari di Venezia. La sua ricerca si concentra su autrici del Novecento con una prospettiva critica, d’archivio e filologica. Ha pubblicato le monografie Milena Milani. Un invito alla lettura (Digressioni 2024), «Nel mio baule mentale»: per una ricerca sugli inediti di Goliarda Sapienza (Aracne 2020) e Goliarda Sapienza: una voce intertestuale (1996-2016) (La Vita Felice 2016), e articoli su Clara Sereni, Adele Cambria e altre autrici. Ha co-organizzato il Convegno Internazionale Venezia Novecento: le voci di Paola Masino e Milena Milani presso Ca’ Foscari (Edizioni Ca’ Foscari 2020). Dal 2017 è membro della redazione di “Archivio d’Annunzio”, ora responsabile di redazione. Dal 2020 fa parte del comitato scientifico di “Kepos – Semestrale di letteratura italiana”. Nel 2024 è tra le vincitrici della 7° edizione del concorso “Elca Ruzzier. Una donna da non dimenticare”, bandito dalla Casa editrice Vita Activa della Casa Internazionale delle Donne di Trieste con il testo «Più luce negli occhi di quanta ne abbia il mare»: Lea Quaretti autrice e inviata alla Mostra del Cinema. Ha pubblicato la raccolta poetica Le spalle al mare (Arcipelago itaca 2021). a fuoco - Introduzione - Oblio, XV, 51 a fuoco - Eccentricità, anticonformismo e (anti)militantismo nella biografia e nella scrittura degli anni Ottanta di Goliarda Sapienza - Oblio, XV, 51 recensioni - AA.VV., Un estratto di vita. Goliarda Sapienza fra teatro e cinema, a cura di Rimini e Rizzarelli - Oblio, VIII, 32 recensioni - Maria Borio, Poetiche e individui. La poesia italiana dal 1970 al 2000 - Oblio, VIII, 30-31
a fuoco - Eccentricità, anticonformismo e (anti)militantismo nella biografia e nella scrittura degli anni Ottanta di Goliarda Sapienza - Oblio, XV, 51
recensioni - AA.VV., Un estratto di vita. Goliarda Sapienza fra teatro e cinema, a cura di Rimini e Rizzarelli - Oblio, VIII, 32
recensioni - Maria Borio, Poetiche e individui. La poesia italiana dal 1970 al 2000 - Oblio, VIII, 30-31