Oblio, XVI, 53-54 Anticipazione Giugno 2026 Scarica il numero in pdf saggi. In questo numero: Giacomo Antonio Principato Trosso, Il Quadernetto siciliano di Stefano D’Arrigo. Visioni dell’isola tra elzevirismo lirico e percezioni esistenziali Ilenia De Bernardis, Madre e figlia nel romanzo familiare d’autrice. Quaderno proibito di Alba de Céspedes Gabriele Screponi, «Sto per aver gia scritto». Destino e sinthome in Milo De Angelis interventi. In questo numero: Margherita Ganeri, Quarant’anni con Romano Luperini. Sul lascito di un maestro-uomo recensioni AA.VV., I mondi di Zeno. La coscienza di Svevo un secolo dopo (Chiara Marasco) AA.VV., Il Gruppo 63. 60 anni dopo (Andrea Conti) AA.VV., Il libro delle Canzoni di Giacomo Leopardi. Bologna, B24 (Veronica Montin) AA.VV., Il meme della rosa. Riletture e trasposizioni de Il nome della rosa (Lorenzo Resio) AA.VV., La letteratura italiana dal 1895 a oggi. Una storia intermediale (Clementina Greco) AA.VV., Letteratura e intelligenza artificiale. Un dialogo interdisciplinare (Silvia Lilli) AA.VV., «Over my dead body!» Erich Linder e gli editori italiani (Emma Garroni) AA.VV., Sapienza A-Z (Giorgia Arcadipane) AA.VV., Talenti doppi. Vocazioni plurime nella letteratura contemporanea (Denise Di Benedetto) Elisa Attanasio, Forme dello spaesamento nella letteratura italiana (1965-1978) (Erika Ramello) Virna Brigatti, Calvino pubblica Calvino. Edizioni, indici, varianti (Andrea Palermitano) Claudia Carmina, La vita vulnerabile. Saba e il «romanzo» del Canzoniere (Chiara Marasco) Roberta Colombo, Opere a sineddoche. Enciclopedismo e letteratura dal postmoderno a oggi (Elena Grazioli) Andrea Cortellessa, Con l’ascia dietro le nostre spalle. Amelia Rosselli (Francesca Santoro) Alba de Céspedes, Prime prose. Io, suo padre – Concerto (Elena Aceto) Vittorio Bodini, Gustavo D’Arpe, Vite barocche (Vincenzo Bianco) Michele Farina, Un narratore anfibio. Luigi Malerba e le forme brevi (Agnese Macori) Salvatore Ferlita, Agrigento di carta. Guida letteraria della provincia (Alessandro Cutrona) Giorgio Ficara, Solitudini. La letteratura italiana alle origini dell’Europa (Andrea Di Berardino) Simone Giorgino, Eretico barocco. Una linea meridiana nella poesia italiana del Novecento (Anna Chiara Strafella) Virginia Giustetto, Gli spazi di Italo Calvino. Luoghi, mappe, movimenti nell’opera dello scrittore (Alessio Aletta) Antonio Di Grado, L’adorabile Sciascia (Rosalba Galvagno) Elena Grazioli, Tra le pagine di un’Italia che cambia. «Nuovi Argomenti» (1953-1980) (Roberta Colombo) Salvatore Iacopetta, Giusi Verbaro. L’estetica dello spirito tra parola, arte e critica (Niccolò Cencetti) Francesco Jovine, Un uomo provvisorio, a cura e con un saggio di S. Martelli (Alessandro Pasini) Idolina Landolfi, Racconti delle notti (Cecilia Spaziani) Margherita Martinengo, Italo Calvino e gli anni Cinquanta. Stile, racconto, ideologia (Edoardo Barghini) Ilaria Muoio, La novella dal 1890 al 1929: tipologie, apparati editoriali, modelli di lettura (Celeste Saccone) Fabio Pagliccia, Officina meneghina. Studi sulla letteratura milanese (Simone Di Valerio) Cesare Pavese, Tutto è già accaduto. Aforismi, sentenze e pensieri (Rosario Carbone) Novella Primo, «Nell’antica luce delle maree». Paesaggi quasimodiani negli spazi del mito e della storia (Nunzio Bellassai) Daniel Raffini, A Roma con Pier Paolo Pasolini (Francesca Tomassini) Thea Rimini, Personaggi resistenti. L’immaginario letterario e cinematografico della lotta antifascista. (Rosanna Morace) Federico De Roberto, Casa Verga. Capitoli per una biografia di Giovanni Verga (1920-1925) (Antonio Falliti) Siriana Sgavicchia, L’alibi dei personaggi e la parodia nella scrittura di Elsa Morante (Giovanni Barracco) Caterina Verbaro, La faccia d’ombra della realtà. Pasolini e l’antropologia (Giuseppe D'Angelo)
Giacomo Antonio Principato Trosso, Il Quadernetto siciliano di Stefano D’Arrigo. Visioni dell’isola tra elzevirismo lirico e percezioni esistenziali Ilenia De Bernardis, Madre e figlia nel romanzo familiare d’autrice. Quaderno proibito di Alba de Céspedes Gabriele Screponi, «Sto per aver gia scritto». Destino e sinthome in Milo De Angelis